NILDE MIA

Autobiografia non autorizzata di una statua.

SINOSSI

È Il nuovo spettacolo della regista Paola Leone, nato all’interno di “Le Donne si raccontano… modera Nilde Iotti”, un progetto di promozione sui diritti della donna fatto con le donne che ha coinvolto un gruppo di studentesse, un gruppo di detenute e un gruppo di signore attiviste politiche l’Armata Rosa di Melpignano una cittadina in provincia di Lecce.  
Il lavoro teatrale nasce dalla voglia di indagare quelle difficoltà di essere donna e ricoprire un ruolo pubblico, istituzionale in una società ancora troppo sessista e omofoba. Uno spettacolo sui diritti delle donne e su quanto ancora c’è da fare per raggiungere la parità di genere. Un omaggio alla politica di Nilde Iotti, un riconoscimento alla sua pratica politica e al ruolo che le donne hanno avuto nella nostra storia del nostro paese, dedicato a tutte le donne che credono ancora che il mondo si deve e si può cambiare e che abiteranno su questa terra. 

Una statua, quella di Nilde Iotti sola in scena, abbandonata chissà dove, prende vita e si fa umana. La prima Presidente donna della Camera dei deputati, viene risvegliata dalle voci di un corteo di donne che canta slogan femministi. Questo il pretesto per far tornare in vita anche solo per 50 minuti una delle figure femminili più importanti della storia italiana e della nascita della Costituzione. Una donna nata 100 anni fa, che ha ancora molto da dirci. Un’ora per ripercorrere la sua vita e le molte battaglie di cui si fece fautrice come quelle per approvare la legge sul divorzio, la riforma del nuovo diritto di famiglia e quella a sostegno del riconoscimento della violenza carnale come crimine contro la persona e non contro la morale. Il racconto di una vita che oggi più che mai un esempio di buona politica e di emancipazione.

UNO SPETTACOLO SUI DIRITTI DELLE DONNE
E SU QUANTO ANCORA C'É DA FARE PER RAGGIUNGERE LA PARITÀ DI GENERE.

CREDITI

Con: Silvia Lodi
Ideazione Drammaturgia e Regia: Paola Leone
Testi: Valentina Diana e Paola Leone
Costumi: Lapi Lou
Scenografie: Egle Calò
Attrezzista di preparazione: Daniele Sciolti
Disegno Luci: Davide Arsenio
Effetti sonori e musica originale: Andrea De Rocco
Progetto e produzione: Centro Teatrale Aperto Io ci Provo

Con la partecipazione straordinaria di Marzia Quartini e Antonella Sabetta.

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